Un augurio per l’anno nuovo: “pensare fuori dagli schemi”

changes(di Salvatore Primiceri) – Anno nuovo vita nuova, si dice. Un altro anno se ne va e ne inizia uno nuovo dove tutti riponiamo speranze e cambiamenti. Già, cambiamenti. Il cambiamento é una parola ricorrente nei passaggi di fine anno. Tutti vorremmo archiviare le cose brutte e favorire la nascita di nuove opportunità, di avviare un cambiamento che ci consenta di ottenere le soddisfazioni a cui teniamo di più.

Ma cambiare é un arte che richiede tecnica e esercizio. Per cambiare dobbiamo programmare la nostra mente su una posizione nuova, alternativa, diversa da come siamo abituati a fare. Il passaggio dal vecchio al nuovo anno può diventare quindi lo stimolo per una rinascita, per apprendere le tecniche del cambiamento, partendo da noi stessi per rivolgerci con nuove modalità al mondo circostante e agli altri.
Per cambiare possiamo scegliere di affrontare le sfide del nuovo anno con nuova creatività (totalmente ex novo) oppure ripartire da ciò che abbiamo iniziato nel passato riformulando profondamente i nostri modelli. Per arrivare ad un risultato nuovo, creativo e soddisfacente dobbiamo quindi azionare la lateralità del nostro cervello, ovvero la capacità di pensare diversamente, di individuare soluzioni e idee che escano fuori dalla logica dell’abitudine e dagli schemi dominanti.
Mettiamo in discussione tutto ciò che possiamo e riprogrammiamo il nostro piano di azione.
Cosa vuol dire “pensare fuori dagli schemi”?

L’esempio più classico sul tema é dato dal “problema dei 9 punti”. Compito di chi legge é collegare i nove punti dello schema qui sotto con 4 linee rette senza mai staccare la matita dal foglio.

9punti1

Prima di leggere la soluzione fate qualche prova.

La logica mentale a cui siamo abituati ci fa percepire i 9 punti come facenti parte di un quadrato e il nostro cervello ci suggerisce che la soluzione al problema va trovata dentro il quadrato stesso.
Si tratta di una condizione autoimposta che però non viene assolutamente data dal problema. Non viene infatti richiesto di collegare i nove punti dentro ad un quadrato ma semplicemente di collegarli con 4 linee rette senza staccare la matita dal foglio.
Ciò significa che la soluzione può essere la seguente:

 9puntibs

La soluzione é un cambiamento perché é data dall’abbandono del campo, dall’uscita da uno schema autoimposto dall’esperienza e dalla logica verticale.

Chi ancora sta tentando di collegare i nove punti dentro al quadrato desista, la soluzione in quel caso non esiste. Il cambiamento é, in questo caso, una via d’uscita necessaria.

E allora trasferiamo il principio esposto nella vita di tutti i giorni e auguriamoci un nuovo anno dove tutti impariamo un po’ di più a “pensare fuori dal campo, fuori dallo schema”. Questo esercizio ci aiuterà a risolvere conflitti, creare nuove idee, trovare soluzioni a problemi che magari ci affliggono da tempo e migliorare la qualità delle relazioni.

Non é una magia ma un grande dono della nostra mente. L’esperienza e la cultura dominante, a volte, ci imprigionano in metodi di lavoro e di vita dettati dall’abitudine o dalla convinzione che un certo metodo sia l’unica strada percorribile. Valutiamo sempre, quindi, sforzandoci al massimo, se esistono alternative che ci consentano di aprirci al cambiamento. Utilizziamo la lateralità sul lavoro, nelle relazioni umane, nel modo di considerare le cose, nel dialogo e nel linguaggio. Se impariamo bene la tecnica, qualche risultato sorprendente prima o poi arriverà.
Quindi, tanti Auguri a tutti per un 2014 di grandi e positivi cambiamenti!

Salvatore Primiceri

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