In ricordo di uno spirito creativo, Giorgio Rosa

giorgio-rosaIl 2 marzo ci ha lasciati, all’età di 92 anni, Giorgio Rosa, l’ingegnere che negli anni 60 ideò e realizzò, in acque internazionali nel mare di Rimini, un’isola artificiale abitabile, la celebre “Isola delle Rose” che proclamò nel 1968 Stato indipendente. La suggestiva storia dell’Isola delle Rose ha ispirato il mio ultimo libro per bambini, “La Libertà del Mare“, pubblicato proprio il 2 marzo nelle librerie.

Ho scritto un articolo, pubblicato da Agoravox, per ricordare l’impresa controversa di Giorgio Rosa in cui sottolineo il suo spirito creativo e la necessità, più che mai utile oggi, di coltivare il coraggio di uscire fuori dagli schemi:

…è proprio quel coraggio di andare fuori dagli schemi che oggi viene ricordato e di cui si sente sempre di più il bisogno, in una società che ha perso molto spirito creativo e che scambia per felicità l’adeguarsi al modello più consueto e accettato, ovvero alla filosofia del “meno peggio”. La storia dei creativi è sempre stata avvolta da gioie e dolori. Il creativo è spesso considerato, nel bene e nel male, un “genio” perchè ha fatto qualcosa di straordinario non contemplabile nelle menti comuni. Invece il genio è ognuno di noi e per essere creativi basta abituare il cervello a lavorare sul ventaglio degli innumerevoli punti di vista da cui si può osservare e analizzare un fatto o un problema. La logica, l’abitudine e la consuetudine spengono la creatività e finiscono per ingenerare paura e rifiuto verso chi, con mente libera e creativa, propone delle alternative. Credo che oggi ci sia sempre più bisogno di uomini coraggiosi che sappiano fare qualcosa di straordinario“.

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Salvatore Primiceri

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