Chi è più forte, tu o il cellulare?

pillolabs(di Patrizia Bonaca) – Oramai il cellulare è diventato il nostro compagno preferito, è colui che non ci fa sentire la solitudine al ristorante mentre mangiamo, che ci tiene compagnia in treno e che ci consente di instaurare un filo diretto con chiunque ci supporti e ci dia attenzione. L’abitudine al cellulare è diventata talmente normale che si tende  ad essere sempre rintracciabili e pronti anche quando siamo in situazioni dove la nostra attenzione dovrebbe essere assorbita totalmente da altro: uno sport, la compagnia di amici, la frequenza di un corso, la lettura di un libro, una passeggiata nella natura, una cena romantica…. E come se il cellulare si sia  appropriato di una parte della nostra  attenzione per non dire vita, al punto che non possiamo fare  a meno di consultarlo…mi sono chiesta perché….. e soprattutto come possiamo gestire al meglio il rapporto con questo strumento tanto utile quanto pericoloso.

Intanto il cellulare consente di abbreviare le distanze e a darci l’illusione che l’altro sia vicino a noi anche quando non c’è, ma soprattutto con l’uso degli sms riusciamo a comunicare nascondendo l’emozione che invece dalla voce potrebbe trapelare….. Il famoso nodo alla gola, la voce tremolante, non potrà tradirci! E’ come comunicare con una maschera….e questo se da un lato aiuta a dire “cose” difficili, spesso suscita incomprensioni e la relazione si instaura ad un livello virtuale…delle volte si comunica solo tramite sms, senza mai sentire la voce dell’altro……E non sentendo la voce è facile immaginare un contenuto diverso….si arriva anche all’assurdo come quello di invitare una persona tramite sms…..o di mandare sms ripetitivi ai quali poi non corrisponde nessun atto concreto….. Avete mai pensato a tutto questo? Lo avete mai fatto o subito, e se si perché? In quali condizioni della vostra vita….che esperienza ne avete tratto? Oppure vi è mai capitato di passeggiare con una persona concentrandovi solo sul vostro cellulare lasciandola in pratica passeggiare da sola…… ve ne siete resi conto? Come vi siete sentirti rispetto a questo comportamento, subito o proposto, …che cosa volevate nascondere?…. oppure avete fatto notare questo comportamento all’altro…avete reagito… vi siete difesi…?

Ti sei mai chiesto qual è il tuo comportamento con il cellulare…e cosa ti aiuta a nascondere….. timidezza, tristezza, noia, solitudine… L’importante per non diventare dipendenti  è essere consapevoli di come gestiamo il nostro rapporto con il magico trillo, e non avere paura di distaccarsene per un certo tempo al giorno e comunque ogni qualvolta facciamo qualcosa per noi, che deve assorbire tutta la nostra  attenzione…. Significa dare un valore diverso a quello che facciamo e di conseguenza dare maggior valore a noi stessi… potremmo accorgerci, anche, di particolari che non avevamo mai visto prima e di come sia bello scoprire e scoprirci in una comunicazione più diretta e reale…..Ci dipingiamo persone indipendenti e autonome e poi ci facciamo tenere in gioco da un telefono cellulare…che ne dite?

Insomma tanti spunti su un argomento non facile, aspetto come sempre i vostri commenti……un saluto Patrizia

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