Altruismo

A doctor holding an old woman's hand - part of a series.(di Salvatore Primiceri) – Aristides de Sousa Mendes era il console portoghese a Bordeaux in Francia quando ebbe inizio la seconda guerra mondiale. Le truppe di Hitler avanzavano verso la Francia e il governo francese fuggì da Parigi rifugiandosi a Bordeaux. Migliaia di rifugiati si rivolsero al console per chiedere un visto di ingresso per il Portogallo o per gli Stati Uniti.

Sousa Mendes aveva ricevuto ordini precisi dal governo portoghese di Salazar: non poteva rilasciare visti a “stranieri di nazionalità indefinita, contestata o disputata; apolidi; ebrei, che sono stati espulsi dal paese di origine o dallo stato di cui hanno la cittadinanza”.
Il console portoghese disobbedì a tale ordine e iniziò a rilasciare alcuni visti. Il 16 giugno del 1940 Aristides de Sousa Mendes decise di rilasciare il visto a tutte le persone che lo richiedevano senza guardare la nazionalità, razza o religione.
Il console sapeva benissimo che firmando quei visti stava firmando la propria condanna ma sapeva anche che avrebbe salvato la vita a decine di migliaia di persone.
Il governo di Salazar punì Sousa Mendes togliendoli la possibilità di esercitare la professione di avvocato oltre che di diplomatico, dimezzò il suo stipendio prima di mandarlo in pensione. Il console era padre di una famiglia numerosa e morì in povertà il 3 aprile del 1954 a Lisbona.
La sua famiglia fu accolta dalla comunità ebraica di Lisbona che le permise di sopravvivere.

La storia di Aristides de Sousa Mendes é uno dei tanti esempi che la storia ci tramanda di persone altruiste. Fare bene agli altri, impedire che agli altri accada qualcosa di malvagio e ingiusto é altruismo. Fare del bene consapevolmente rischiando contraccolpi negativi per sé stessi é la più alta espressione di altruismo. Oggi, nella società conflittuale dove l’ego e l’arroganza dominano la cultura umana, in molti definirebbero l’altruismo con il termine dispregiativo di “buonismo”.
L’uomo spesso non vede il motivo per cui una persona decida di aiutare gratuitamente un suo simile e per questo lo declassifica come “buonista”.
Bisogna ricorrere ad esempi di così grande altruismo, come quello di Aristides de Sousa Mendes, per poter far riscoprire il significato autentico dell’essere uomini.
L’uomo, come già ricordato molte volte nel nostro percorso alla riscoperta e recupero del buon senso, é un essere naturalmente socievole che ha bisogno degli altri e di stare con gli altri. L’uomo é biologicamente un essere “umano” nel senso più qualificante del termine, ovvero “essere sensibile” che si protrae con naturalezza verso gli altri.
L’evoluzione ha portato all’accettazione e all’uso di una cultura spesso violenta, egoistica dove far del bene agli altri viene visto come un gesto di debolezza caratteriale.
Il console portoghese spiegò che la sua decisione di rilasciare i visti fu dettata da senso del dovere. Non poteva permettere cioé che padri, madri e bambini rischiassero sofferenza e morte.
Aveva il potere per salvarli, era l’unica persona che poteva farlo e l’ha fatto.
Questo esempio ci fa capire cosa vuol dire essere uomini. L’altruismo, così come il buon senso, fanno parte di noi fin dalla nascita. Dobbiamo ricordarci che la natura ci ha dato delle straordinarie qualità, mettiamole in pratica tutti i giorni a partire dalle relazioni quotidiane con la gente intorno a noi.

Salvatore Primiceri

(Fonti di lettura: “Altruisti per natura” di Silvia Bonino /editori Laterza e Aristides de Sousa Mendes in Enciclopedia libera Wikipedia).

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