Il “reato di solidarietà” è incostituzionale

In #Francia la Corte Costituzionale ha sancito che non può considerarsi reato aiutare una persona a fini umanitari anche se essa non è in regola con le disposizioni in materia di permanenza su quel territorio. La libertà di aiutare gli altri non può essere, quindi, derogata da leggi dell’ordinamento.

Il cosiddetto “reato di solidarietà” è, pertanto, incostituzionale. In sostanza, la solidarietà e la fraternità tra gli uomini non possono essere abrogate da una legge dello Stato. Il principio è chiaro e sconvolge piuttosto il fatto che nel 2018 in un Paese civile come la Francia (ma si potrebbe estendere a molti altri Paesi Europei) debba essere riaffermato con decisione, segno dei tempi umanamente confusi e difficili che stiamo vivendo. Le leggi, infatti, devono essere ispirate ai principi etici universali, quindi, al #buonsenso. Quando le norme non rispettano l’etica di base non sono buone norme e nemmeno giuste in quanto producono effetti che turbano il sentimento morale delle persone civili (vedi, ad esempio, il celebre caso, fra i tanti, della donna malata e incinta a cui è stato negato il ricovero solo perché immigrata irregolare e poi deceduta). Ribellarsi ad esse è semplicemente un dovere morale, è l’affermazione del #buonsenso, come ha fatto il contadino francese che si è rivolto alla Corte Costituzionale dopo essere stato condannato per aver dato sostegno ad alcuni richiedenti asilo. 

#lagiustiziadelbuonsenso

Salvatore Primiceri

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